SISTRI: ritorno a ottobre 2013

La storia infinita del SISTRI riprende dal prossimo ottobre: il decreto del ministero dell’Ambiente, per ora in bozza, prevede la ripartenza del sistema di tracciabilità dei rifiuti dal prossimo autunno, con una partenza a scaglioni:

  • 1 ottobre 2013: imprese produttrici di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti,
  • 3 marzo 2014: le altre aziende iscritte al SISTRI, che possono anticipare a ottobre.

Dopo due anni di sospensione, durante i quali sembrava si dovesse arrivare a un nuovo sistema, il SISTRI torna come obbligo, anche se per il 2013 è sospeso il pagamento. Non è chiaro cosa succederà dal 2014 e se potranno intervenire meccanismi di recupero dei due anni “persi”.

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, annunciando l’arrivo del nuovo decreto, si è impegnato a semplificare il più possibile gli adempimenti. Confindustria apprezza il tempo a disposizione e la sospensione del pagamento per tutto il 2013, ma insiste sulla necessità di rendere l’intero sistema il più semplice possibile, dando spazio a formazione degli operatori, allineamento di software e manuali alla normativa, semplificazione degli obblighi informativi delle imprese.

Più critica Rete Imprese Italia, secondo cui la decisione “sorprende e preoccupa” perché “in netto contrasto con quanto riscontrato dalle imprese fino ad oggi e ben evidenziato nella relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti”.