Squinzi: “Tasi mi sembra un’altra botta”

“La Tasi? Sembra un’altra botta”. Lo dice il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. “Ancora una volta si cerca di aumentare il carico fiscale per reperire risorse al posto di ridurre i costi per la gestione del Paese. Spero che la spending review e il lavoro che Cottarelli ha avviato siano portate avanti fino in fondo. Questa è una sfida per il Paese”.

In particolare, dice Squinzi, “il Governo si deve concentrare sull’emergenza lavoro perchè solo dal lavoro può venire l’occupazione, è possibile far ripartire i consumi interni e la competitività delle imprese. E’ necessaro un intervento forte sul cuneo fiscale nel lavoro e sembra che Matteo Renzi condivida questa impostazione”.

Squinzi ricorda di aver già incontrato il neo presidente del Consiglio al quale ha sottolineato le priorità per il nostro Paese tra le quali, la principale, già individuata nel mio quadriennio, è la semplificazione normativa della burocrazia del Paese.

Il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione è una priorità, ma su questo tema sembra che Matteo Renzi abbia centrato il problema. Il leader degli industriali ricorda poi che “si parla di 71 miliardi, di cui 20 sono stati già pagati. Ne mancano altri ma sono fiducioso, Matteo Renzi nelle dichiarazioni programmatiche ha detto che 71 miliardi si possono pagare. Io credo che si devono pagare. Credo che il calo dei consumi interni derivino dalla crisi di liquidità delle imprese che si riversano sulle famiglie italiane”.

Non solo. Partire con un taglio dell’Irap “darebbe un impatto più forte nell’immediato sulla competitività delle imprese e sul costo del lavoro. Come imprenditore pago le tasse in 40 Paesi del mondo, produco in 32. Il tasso medio dell’incidenza fiscale è del 34%. In Italia, da dieci anni, non scendiamo sotto il 50% essenzialmente per colpa dell’Irap. E’ una situazione anomala e unica al mondo”.