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“Una volta fatto l’accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali esportati illegalmente ci sarà un fondo ad hoc nel quale raccogliere quanto tornerà da oltralpe”. E’ questa una delle proposte che dovrebbe arrivare in Commissione Bilancio alla Camera firmata dal Governo e sulla quale ci sarebbe già l’accordo della maggioranza. I lavori sulla legge di Stabilità sono momentaneamente congelati in vista della verifica di Governo. Ma si continua a definire su quali punti ci sarà un accordo. Anche perché le proposte di modifica sopravvissute all’ammissibilità sono ancora moltissime e incidono su argomenti di ogni genere. Da quelli più pesanti, come il Fondo per la riduzione delle tasse, fino a microinterventi locali.
Un accordo, intanto, si va delineando, ad esempio sulle pensioni d’oro che verrebbero sospese in caso di stipendio pubblico. Cioè verrebbe introdotto il divieto di cumulo. Su questo molti concordano: almeno Pd-Sel e M5S. E sempre sul fronte pensioni si va verso l’indicizzazione anche per la quarta fascia (4 volte il minimo) al 95%. In arrivo anche fondi per assunzioni nelle forze dell’ordine mentre per l’Imu si punta a far scaricare dalla Tasi la minirata e il pagamento dovrebbe slittare a fine gennaio.
Si lavorerebbe anche al credito di imposta per la ricerca: fra le entrate la Google e la Tobin tax. Ma su queste due entrate il Governo avrebbe qualche dubbio. Per quanto riguarda i capitali in Svizzera si prevede il pagamento di una “una tantum” sul capitale esportato, che finirebbe nel Fondo, nonché il versamento di una aliquota annuale da parte delle banche elvetiche, che fungerebbero da sostituiti di imposta. Ovviamente l’accordo richiede un trattato bilaterale che, una volta siglato dai Governi, deve essere trasformato in legge dal Parlamento. E non si è, evidentemente, ancora a questo stadio. Ma già molti Governi hanno avviato le trattative con Berna. L’ultimo incontro è di due settimane fa: forse l’intesa è vicina.
