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E’ stata approvata ieri la proposta di delibera CIPE che aggiorna i criteri e le modalità di attuazione degli incentivi per l’autoimpiego (lavoro autonomo, microimpresa e franchising), previsti dal decreto legislativo 185/2000, gestito da Sviluppo Italia. Priorità al franchising, assegnazione di una quota delle risorse disponibili a microimpresa e franchising e protocolli separati per le tre misure, sono le novità più importanti che consentiranno a Sviluppo Italia di ottimizzare gli effetti delle misure agevolative e valorizzare le iniziative in franchising e microimpresa.
La delibera riconosce come prioritarie le domande per accedere al franchising, riservando ad esse il 20% delle risorse complessivamente disponibili per l’autoimpiego. Alle domande per accedere alla microimpresa é riservato il 10% delle risorse disponibili.
La restante parte di risorse, pari al 70%, è riservata infine al lavoro autonomo. Per quest’ultima misura è inoltre elevata al 40% l’anticipazione concessa sui contributi in conto investimenti.
La stessa delibera introduce un protocollo separato per ciascuna misura e attribuisce priorità alle iniziative localizzate nelle aree per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito di calamità naturale.
Le modifiche introdotte si applicano anche alle domande presentate precedentemente all’entrata in vigore della delibera, purché non ancora istruite.
Si può dire così completata da parte di Sviluppo Italia la complessa fase di recupero del “buco” di circa 700 milioni di euro emerso lo scorso anno, che ha portato al blocco quasi totale delle attività.
Con la delibera CIPE del 9 maggio 2003, proposta dal Vice Ministro dell’Economia, Gianfranco Miccichè, è stata data certezza di risorse. In parallelo si è provveduto a ridisegnare regole e modelli al fine di rendere tutti gli strumenti più rapidi, efficaci e aderenti al mercato.
L’obiettivo è quello di creare entro il 2005 circa 50.000 nuovi posti di lavoro autonomo.
