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Negli ultimi 10 anni, le tariffe dei principali servizi pubblici hanno registrato un aumento record. E’ il caso dell’acqua, aumentata dell’85,2%, dei rifiuti con +81,8%, dei pedaggi autostradali s +50,1% e dei trasporti urbani che si attestano a +49,6%. A denunciarlo è la Cgia, l’associazione degli artigiani di Mestre, nel sottolineare come “purtroppo, le liberalizzazioni non hanno prodotto gli effetti sperati”.
“Nonostante i forti aumenti registrati dalle bollette dell’acqua -sottolinea il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi- la nostra tariffa rimane la più bassa d’Europa. La stessa considerazione può essere fatta per i biglietti ferroviari: anch’essi sono tra i meno cari in Ue. Preoccupa, invece, il boom registrato dall’asporto rifiuti. Nonostante in questi ultimi sei anni di crisi economica sia diminuita la produzione di rifiuti e sia aumentata la raccolta differenziata, le famiglie e le imprese hanno subito dei rincari ingiustificati”.
“Gli aumenti del gas -prosegue Bortolussi- hanno sicuramente risentito del costo della materia prima e del tasso di cambio, mentre l’energia elettrica dell’andamento delle quotazioni petrolifere e dell’aumento degli oneri generali di sistema, in particolare per la copertura degli schemi di incentivazione delle fonti rinnovabili. I trasporti urbani, invece, hanno segnato gli aumenti del costo del carburante e quello del lavoro. Non va dimenticato che molti rincari sono stati condizionati anche, e qualche volta soprattutto, dall’ aggravio fiscale. Tuttavia, nonostante i processi di liberalizzazione avvenuti in questi ultimi decenni abbiano interessato gran parte di questi settori, i risultati ottenuti sono stati poco soddisfacenti. In linea di massima oggi siamo chiamati a pagare di più, ma la qualità dei servizi non ha subito miglioramenti sensibili”.
L’ultima parte dell’analisi elaborata dall’Ufficio studi della Cgia ha preso in esame l’aumento delle tariffe registrato da alcune voci nel periodo intercorso dall’anno di liberalizzazione fino al 2013. Ebbene, le assicurazioni sui mezzi di trasporto sono aumentate del 197,1% (4 volte in più dell’inflazione), i pedaggi autostradali del 62,7% (1,7 volte in più dell’inflazione), i trasporti ferroviari del 57,4% (1,7 volte in più dell’inflazione), il gas del 53,5% (2,3 volte in più dell’inflazione), mentre i servizi postali hanno subito un incremento del 37,8% pressoché uguale a quello registrato dall’inflazione.
