Tesoretto da 17,9 mld per imprese e famiglie

La flessibilità concordata con la Ue può assicurare un ‘tesoretto’ di quasi 18 miliardi per il 2016. E grazie a questo margine, e alla riduzione della spesa pubblica, il Governo conferma i suoi obiettivi principali: il sostegno alle imprese e alle famiglie attraverso il taglio delle tasse. La pubblicazione della Nota di aggiornamento al Def e della Relazione al Parlamento allegata chiariscono gli spazi di manovra della prossima legge di stabilità.

L’indebitamento netto potrà aumentare, rispetto al profilo tendenziale, fino ad un importo massimo di 17,9 miliardi nel 2016 (che include, ove riconosciuti in sede europea, i margini di flessibilità correlati all’emergenza immigrazione fino a un importo di 3,3 miliardi), 19,2 miliardi nel 2017, 16,2 miliardi nel 2018 e 13,9 miliardi nel 2019.

La riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica contribuiranno in misura prevalente al finanziamento delle misure qui descritte e al miglioramento qualitativo della spesa. In particolare, nel 2016 l’azione di Governo si concentrerà su: misure di alleviamento della povertà e stimolo all’occupazione, agli investimenti privati, all’innovazione, all’efficienza energetica e alla rivitalizzazione dell’economia anche meridionale ; sostegno alle famiglie e alle imprese anche attraverso l’eliminazione dell’imposizione fiscale sulla prima casa, i terreni agricoli e i macchinari cosiddetti ‘imbullonati’ ; l’azzeramento per l’anno 2016 delle clausole di salvaguardia previste da precedenti disposizioni legislative”. Per il 2017 è prevista “una riduzione della tassazione gravante sugli utili aziendali, con l’obiettivo di avvicinarla agli standard europei e di accrescere l’occupazione e la competitività dell’Italia nell’attrarre imprese ed investimenti.