Un artigiano su due chiede aiuto ai Confidi

Cresce l’attività dei Confidi artigiani: nel 2002 hanno erogato 4.727 milioni di Euro a 668.187 imprese, vale a dire circa 427 milioni di Euro in più rispetto al 2001.
Il risultato emerge dalla 7° Indagine sul Sistema dei Confidi per l’Artigianato curata da Fedart Fidi, la Federazione Nazionale Unitaria dei 359 Consorzi e Cooperative Artigiane di Garanzia promossa da Confartigianato, Cna e con l’adesione di Casartigiani e Claai.
La ricerca fotografa la situazione dei Confidi artigiani al 31 dicembre 2002 e la confronta con quella relativa all’ultimo quinquennio.


Nel 2003 è aumentato anche il grado di penetrazione del sistema Confidi tra gli artigiani: lo scorso anno, infatti, ha utilizzato finanziamenti garantiti dai Confidi il 44% del totale delle imprese artigiane, a fronte del 42% del 2001. Quindi, in Italia, un piccolo imprenditore su due si rivolge ad un Confidi per soddisfare le proprie esigenze finanziarie.
La classifica delle regioni più attive nel 2002 vede in testa il Piemonte, che ha raggiunto il tetto di oltre 1.000 milioni di Euro di finanziamenti garantiti. Al secondo posto c’è il Veneto, con 959 milioni. Fanalino di coda il Molise, con 12 milioni di finanziamenti garantiti, limite estremo di una ridotta operatività diffusa in quasi tutta l’area meridionale.
Dalla costituzione di Fedart Fidi, avvenuta nel 1994, al 2002, i Confidi hanno prestato garanzie per complessivi 32.000 milioni di Euro di finanziamenti, ma con una distribuzione territoriale molto diversificata (il 72% è erogato nel Nord, il 18% nel Centro ed il 10% nel Sud).
La durata dei finanziamenti garantiti è, per il 64%, a medio/lungo termine e consolida una positiva tendenza, specularmene ribaltata invece nel credito ordinario allartigianato (quasi 2/3 a breve). Così come è netta la prevalenza delloperatività nel campo dei finanziamenti convenzionati (70%) rispetto al credito agevolato (30%), che evidenzia una buona capacità dei Confidi artigiani ad operare senza incentivi pubblici.
A confermare lefficienza e lefficacia con cui i Confidi conducono listruttoria di fido e valutano laffidabilità delle imprese è il tasso di insolvenza delle imprese, contenuto su una media nazionale dell’1,5%, che evidenzia quindi una netta differenza rispetto alle sofferenze complessive del sistema bancario.
I tassi medi praticati sui finanziamenti con garanzia dei Confidi si attestano su valori decisamente inferiori a quelli di mercato per la categoria. Si registra infatti una media del 6,1% (6,4% nel 2001) per il breve e del 4,6% (5,5% nel 2001) per il medio lungo termine, con differenze molto contenute tra Nord e Sud. Tassi in calo nel 2002 grazie anche al potere contrattuale e al consolidato accreditamento da parte del sistema bancario.
I finanziamenti garantiti dai Confidi nel 2002 rappresentano oltre il 18% del totale dei finanziamenti erogati a qualunque titolo dal sistema bancario alle imprese artigiane. Se poi si considerano solo i finanziamenti a medio-lungo termine, questa percentuale sale a circa il 25%, a conferma del ruolo rilevante svolto dai Confidi artigiani sia per favorire l’accesso al credito alla categoria, sia per garantire una buona qualità dello stesso.
Quanto all’attività di prevenzione del fenomeno dell’usura, ben 125 Confidi gestiscono gli speciali Fondi antiusura di cui all’art. 15 Legge 108/96, consentendo il rientro nei circuiti legali di finanziamento a migliaia di piccole imprese.