Unioncamere: discreto ottimismo per il secondo trimestre

Se il primo trimestre dell’anno si è chiuso con una contenuta battuta d’arresto, per il prossimo le imprese del commercio e dei servizi manifestano un discreto ottimismo. E’ quanto emerge dall’indagine periodica del Centro Studi di Unioncamere sulla congiuntura delle piccole e medie imprese del commercio e dei servizi, relativa all’andamento del periodo gennaio-marzo 2004 e alle previsioni per il secondo trimestre dell’anno.

A credere nella ripresa sono soprattutto le imprese dei servizi: il saldo tra attese di incremento del volume d’affari e quelle di riduzione si attestano, infatti, a +29. Pari +15, invece, è l’analogo saldo per le imprese del commercio.
Le previsioni più positive nei servizi sono quelle delle imprese di Centro (+33), Mezzogiorno (+32) e Nord-Ovest (+31). Più caute le aspettative del Nord-Est (+23). Le dimensioni d’impresa maggiori, le costruzioni e il commercio all’ingrosso manifestano maggiore ottimismo. Nel commercio al dettaglio, le imprese del Mezzogiorno e la piccola e media distribuzione registrano il saldo attivo maggiore (+22) tra aspettative di incremento e di decremento delle vendite.
Tra gennaio e marzo 2004 rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno, le vendite delle imprese commerciali hanno segnato un -0,7%, espressione di un andamento negativo delle imprese minori (-3,3% per la piccola distribuzione e -2,4% per la media), che contrasta con il dato di crescita della grande distribuzione (+3,7%). Sostanzialmente stabile l’andamento per le imprese del Nord (+0,4% per il Nord-Ovest e -0,2% per il Nord-Est), mentre Centro e Mezzogiorno appaiono in affanno (-1,4% in entrambi i casi).
A livello settoriale, al positivo andamento degli ipermercati, supermercati e grandi magazzini (+4,5%) fanno da contraltare le difficoltà registrate soprattutto dal commercio al dettaglio non alimentare (-2,3%), al cui interno il settore abbigliamento ed accessori manifesta la flessione maggiore (-4,1%).
La flessione tendenziale dei servizi (-1,5% il dato medio) appare derivata essenzialmente dalle difficoltà delle imprese con meno di 10 dipendenti (-3%). In positivo, al contrario, appaiono le performance delle medie imprese con oltre 50 dipendenti (+0,5%). A livello territoriale, rispetto al primo trimestre dello scorso anno le flessioni maggiori risultano quelle del Mezzogiorno (-3,6%), mentre il Nord-Ovest (-0,7%) ed il Nord-Est (-1,2%) registrano decrementi del volume d’affari inferiori alla media. Da segnalare il dato di stabilità dell’informatica e telecomunicazioni (+0,1%) che contrasta con la flessione dei trasporti e attività postali (-2,1%).