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Natale sottotono anche per il turismo: nonostante siano più dello scorso anno gli italiani che andranno allestero per trascorrere le vacanze (+2,6%), non aumenterà la spesa per viaggi. Prezzi scontati e promozioni realizzati da agenzie di viaggio e tour operator per smaltire lelevata capacità di offerta hanno incoraggiato un milione di italiani a spostarsi spendendo circa 800 milioni di euro, ma il giro daffari non ne trarrà particolare beneficio.
È quanto risulta da unindagine condotta dallAssoturismo-Confesercenti tra le agenzie di viaggio ed i tour operators italiani tra la fine di novembre ed i primi di dicembre. Daltra parte, nellultimo anno il settore della produzione e intermediazione di viaggi ha risentito del cattivo andamento delleconomia, dovendo scontare anche gli effetti degli attentati terroristici e dei venti di guerra che hanno portato una contrazione della domanda in Italia e in Europa. La tendenza del mercato per le festività natalizie 2002, che fa segnare anche un +2,2% di viaggi con destinazioni italiane rispetto al Natale 2001, si colloca in un contesto abbastanza difficile. Nel corso del 2002 sono stati registrati alcuni segnali di ripresa (primavera-estate), comunque insufficienti a recuperare i livelli del 2000 o dei primi otto mesi dello scorso anno. Secondo gli intervistati i fattori di condizionamento dei mercati sono essenzialmente linstabilità economica, le tensioni politiche internazionali e le minacce di attentati. Dallanalisi emergono anche le difficoltà gestionali di una categoria in piena trasformazione: la saturazione della rete di intermediazione, lo sviluppo delle vendite tramite internet e del fenomeno last minute. Il settore appare orientato verso soluzioni gestionali mirate, da una parte, alla diversificazione ed al miglioramento dellofferta, dallaltra alla riduzione dei costi e ad un recupero di potere contrattuale nei rapporti con i fornitori. Sul totale delle vendite realizzate il 32% delle richieste è riferito a pacchetti per destinazioni italiane, contro il 68% di richieste per località straniere. A trainare la richiesta sono soprattutto i viaggi a corto-medio raggio, ma chiari segnali di ripresa si registrano anche per il lungo raggio. Nel pieno rispetto della tradizione solo il 22% delle partenze avverrà per il Natale, contro il 78% delle prenotazioni che si riferiscono alle partenze di fine anno.
Grazie ad un rinnovato interesse per le destinazioni più lontane, questanno si registra un aumento di prenotazioni verso paesi esotici, per i viaggi intercontinentali e per destinazioni balneari. Tra le mete esotiche preferite ci sono la Thailandia, le Maldive e lOceano Indiano in generale. Si conferma linteresse, già registrato la scorsa estate, verso i paesi dellAmerica Latina, primo fra tutti il Messico, seguito da Brasile e Argentina. Per gli amanti del balneare continua il trend favorevole del Mar Rosso, a prezzi decisamente contenuti. Sorprende invece la forte ripresa dei Caraibi, da S. Domingo alla piccole Antille. Sottotono le destinazioni nordafricane del Mediterraneo. Per il medio raggio le capitali europee si confermano destinazioni indiscutibili. In testa alla graduatoria ancora Parigi, seguita da Vienna, Barcellona, Londra e Madrid. Sulle destinazioni interne, la montagna conquista la prima posizione nella graduatoria di richieste. Lalternativa è costituita dalle città darte (Roma, Venezia, Firenze, Napoli), dai centri minori o dallospitalità rurale. Non mancano le richieste di vacanze spettacolari e avventurose: avvistamento delle balene nella baia della California, corsi di sopravvivenza in Amazzonia, crociere in Lapponia su navi rompighiaccio, Seychelles in villa con domestici, Safari con slitte in Finlandia e tour in sud america in auto, Gabon, Galapagos, Papua Nuova Guinea e Patagonia.
