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Il sistema di isolamento termico a cappotto fornito in kit certificato dalle aziende produttrici, se opportunamente progettato e posato a regola d’arte, è il sistema di isolamento più efficace. Lo confermano anche gli studi dell’autorevole ente di ricerca tedesco Fraunhofer Institut für Bauphysik, che hanno dimostrato come la sua durata oltrepassi i 60 anni, un risultato di molto superiore a quello dei normali rivestimenti a intonaco.
“Per garantire la funzionalità nel tempo di un sistema di isolamento a cappotto è però necessario prevedere una manutenzione programmata con cadenze periodiche -spiega Federico Tedeschi, coordinatore della Commissione Tecnica del Consorzio Cortexa e Chairman del Technical Committee della European Association for ETICS-. In particolare è importante far controllare nel tempo lo stato del manufatto da ditte specializzate, o ancora meglio prevedere che il controllo venga effettuato dalla stessa ditta installatrice. In questo caso, suggerirei di affiancare all’appalto dell’opera un contratto di controllo e manutenzione: in questo modo si responsabilizza chi installa il Cappotto, e magari si fa un po’ di selezione escludendo le ditte ‘improvvisate’.
A seguito del controllo e delle analisi effettuate, gli interventi di manutenzione prevedranno da semplici operazioni di pulizia e applicazione di specifiche pitture protettive, all’esecuzione di piccole riparazioni o, in casi più complessi, all’esecuzione di un nuovo strato di finitura armata. Qualora si riveli necessario un restauro di entità più grande, occorre preliminarmente verificare che ci siano i presupposti di stabilità del sistema, corretta progettazione e corretto impiego di prodotti di qualità, altrimenti qualsiasi intervento successivo risulterebbe vano. Se questi requisiti ci sono, il cappotto richiede una manutenzione minima, molto inferiore ai “tradizionali” sistemi di facciata. E se c’è la qualità, il cappotto si può addirittura raddoppiare, applicando un altro strato isolante su quello già esistente, con evidenti vantaggi tecnici ed economici”.



