Umidità: risanare senza demolire

Il rapporto tra muro e acqua, si sa, è quanto mai complesso. L’umidità è da sempre considerata, a ragione, uno dei nemici principali del muro in generale e dell’intonaco in particolare. Soprattutto, nei vari trattamenti per debellare questo insidioso fenomeno, è fondamentale garantire l’effetto di impermeabilizzazione e al contempo di traspirabilità che sono i due requisiti del rivestimento che proteggono il muro e garantiscono la durata dell’intonaco nel tempo. In questo ruolo, giocano un ruolo fondamentale le malte utilizzate per la preparazione dell’intonaco.

La malta è una miscela ottenuta dall’impasto di diversi materiali, ognuno dei quali svolge funzioni differenti a seconda delle sue proprietà chimico-fisiche. I leganti, gli aggregati e l’acqua sono i principali componenti di una malta, ma oltre ad essi possono essere presenti anche altre sostanze, dette additivi, che hanno lo scopo di modificare, attenuare o esaltare alcune specifiche proprietà dell’impasto. I leganti sono solitamente materiali molto fini, in grado di indurire a contatto con l’aria (leganti aerei) o con l’acqua (leganti idraulici). Tali componenti sono necessari per legare le altre specie presenti e garantire la necessaria coesione all’impasto.

Gli aggregati si distinguono per natura e granulometria, possono essere inerti (ad esempio, sabbia) oppure in grado di interagire con i leganti (ad esempio, pozzolana), e contribuiscono alla formazione dell’intelaiatura dell’intonaco. L’acqua d’impasto è un elemento essenziale per consentire l’amalgama dei singoli componenti e per rendere la malta lavorabile. È molto importante controllare l’utilizzo d’acqua ed il rapporto acqua/legante perché può influire negativamente sulle prestazioni del prodotto.

Gli additivi sono componenti utilizzati nell’impasto in piccole percentuali (nella maggior parte dei casi tra 0,2 % e 2 %) con lo scopo di modificare le proprietà della malta fresca oppure per migliorare le prestazioni della malta indurita. I materiali utilizzati in una malta vengono appositamente scelti con l’intento di garantire un’adeguata lavorabilità nella malta allo stato fresco, e specifiche proprietà fisico-meccaniche piuttosto che estetiche allo stato indurito. Le malte sono classificabili in base alla loro funzione nel seguente modo:

  • malte da intonaco: per interni ed esterni, dal fondo alla finitura;
  • malte da muratura: di allettamento, di riempimento;
  • malte per applicazioni speciali: impermeabilizzazioni, stuccature, sigillature;
  • malte per applicazione di rivestimenti: pavimentazioni, pareti, altri elementi architettonici;
  • malte per decorazioni: a spessore, a rilievo.