I nuovi sistemi di pagamento: per tutti o solo per alcuni?

I nuovi servizi di pagamento, quali i pagamenti tramite carta, Internet e telefono mobile, possono tradursi in uno svantaggio per molte persone, rendendo loro più difficile eseguire pagamenti con gli strumenti tradizionali come il denaro contante. Questa è la conclusione di uno studio riguardante l’impatto dei nuovi sistemi di pagamento (NSP) sull’esclusione finanziaria in Italia e in altri quattro paesi (Francia, Polonia, Svezia, Regno Unito), commissionato dall’EUFFI (European Foundation for Financial Inclusion).

Per i soggetti a rischio di esclusione il denaro contante è il principale, se non spesso l’unico, mezzo di pagamento, ma lo studio indica che in alcune zone d’Europa pagare in contanti sta diventando sempre più difficile o più costoso. Per quanto riguarda il pagamento elettronico, in Italia esiste ancora uno scarto particolarmente rilevante (68 pagamenti non in contante pro capite nel 2011 contro i 182 registrati nella zona euro nel 2010); in Italia, l’innovazione e la sicurezza sono fattori essenziali per diffondere meglio i pagamenti elettronici ed evitare la propagazione dell’esclusione finanziaria. L’accesso ai nuovi metodi di pagamento può tuttavia comportare per diversi gruppi, quali ad esempio i giovani (assenza di una storia creditizia), una serie di restrizioni finanziare.

L’accesso ai servizi finanziari è essenziale ai fini di una piena partecipazione alla società moderna. Secondo l’EUFFI, la sfida per i fornitori di sistemi di pagamento e per i decisori politici consiste nel preservare la facoltà di scelta dei metodi di pagamento e nel garantire che i nuovi sistemi di pagamento vengano adattati ai bisogni delle categorie a rischio.