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Quello delle costruzioni è un comparto trainante per l’economia dello Stato e le associazioni di settore scendono in campo con importanti richieste al Governo: ecco le proposte di Assimpredil. La società, oggi, si trova ad affrontare un numero incredibile di sfide: cambiamenti demografici e climatici, globalizzazione, declino delle risorse naturali, crisi economiche mondiali, sfide che richiedono un approccio innovativo e un crescente utilizzo di nuove tecnologie.
Il mercato delle costruzioni, quindi, vede avviarsi una nuova stagione, con una domanda sempre più esigente ed attenta alle caratteristiche prestazionali dei prodotti ed alla loro sostenibilità ambientale. La società desidera luoghi costruiti e infrastrutture che siano accessibili a tutti e confortevoli, sicuri e protetti, godibili a lungo, flessibili, energeticamente efficienti, rispettosi dell’ambiente e capaci di rispondere alla domanda in continuo cambiamento e, non ultimo, economici.
In questo contesto, l’industria delle costruzioni rappresenta un nodo cruciale ed è pronta a fare la sua parte, investendo in qualità, innovazione, patrimonializzazione e con il mondo delle professioni, che coagula simbioticamente conoscenza e capacità d’eccellenza, può rendere più efficiente il mercato, sempre che vi sia un progetto vero di riconfigurazione del peso del sistema burocratico.
Uno dei primi impegni concreti del prossimo Governo deve essere salvaguardare l’esistenza del settore delle costruzioni e tracciarne lo sviluppo, fermando quella che appare una inesorabile riduzione delle imprese, dei fatturati e degli addetti impiegati.
In questo senso, il sistema italiano delle costruzioni ha inteso trasformare la Collera, evento importantissimo di mobilitazione del settore tenutosi in Piazza Affari a Milano, in un Manifesto programmatico sul quale chiede da subito il consenso di tutti coloro che si candidano alla guida del Paese, e sul quale instaurerà un dialogo costante nel tempo con il nuovo Esecutivo e con tutti i Gruppi Parlamentari della XVII Legislatura, per trasformare in azioni legislative concrete ogni punto del Manifesto stesso.
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