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Per uscire dalla crisi è importante cercare di guardare oltre la mera contabilità della perdita di prodotto e competitività. Lo hanno fatto CER -Centro Europa Ricerche- e Rete Imprese Italia, con un documento che invita a cercare una via d’uscita alla situazione attuale.
La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso, avendo superato anche il drammatico episodio degli anni Trenta. Allora furono sufficienti sei anni per ripristinare i valori di prodotto pre-crisi, oggi, secondo le previsioni governative, non ne basteranno dieci. Netta è poi la differenza rispetto alle recessioni del 1975 e del 1992: nello stesso arco di tempo trascorso dall’avvio della recessione corrente (6 anni) il Pil aveva già registrato aumenti di oltre 20 punti nel 1975 e di quasi 10 punti nel 1992.
Su questo sfondo, la contabilità della crisi è sintetizzata dai seguenti dati:
- la perdita di prodotto reale rispetto al 2007 raggiungerà a fine 2013 i 121 miliardi di euro (-8,1%);
- nel 2017 il livello del prodotto reale sarà ancora inferiore del 2,9% rispetto ai valori pre-recessivi (2007).
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