Il bricolage frena colpito dalla crisi

Dopo la buona crescita realizzata nel biennio 2010-2011 (+5%) il comparto del bricolage registra una brusca frenata nel 2012 con una contrazione che si attesta attorno al +5,5%. I valori, quindi, tornano ai livelli registrati nel 2009 che registrava perdite stimate al 4,5%.

Nel dettaglio, i due principali settori -edilizia e fai da te, da una parte, giardinaggio, tempo libero e accessori dall’altra- variano rispetto al 2011: se il primo perde l’1,2% ciò contribuisce a riequilibrare la situazione con un 51,5% di fai da te e 48,5% di giadinaggio.

La crisi, quindi, non risparmia nemmeno il settore del bricolage dopo anni di chiusure positive. La chiusura negativa del settore edilizia e fai da te (-7,7%) è dovuto principalmente alle difficoltà del settore edilizia italiano. In questo ambito, la riqualificazione con particolare attenzione all’efficienza energetica si conferma l’unico elemento di traino.

Dopo la battuta d’arresto del 2009 (-6,3%), in seguito a quattro anni di crescita costante, il crollo dell’ultimo anno ha inciso anche sulle performance medie dell’ultimo quinquennio, con un tasso medio di crescita che si attesta attorno al -2,5%. La situazione è ancora più preoccupante se si misura la differenza tra il fatturato del 2008 e quello dell’ultimo anno: l’evoluzione è negativa di quasi 10 punti (-9,7%).