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Restauro, il salone dei beni culturali di Ferrara che da ben 20 Edizioni è uno dei cardini per la conservazione e tutela del patrimonio culturale ed ambientale, prevede dal 26-29 marzo 2014 una straordinaria 21° Edizione.
Fondamentale ancora una volta l’aspetto dell’internazionalità con la presenza di importanti delegazioni estere: dai Paesi BRIC ma anche, ad esempio, da numerosi Paesi coordinati con il contributo di ICE ed ASSORESTAURO trai quali Bosnia, Kosovo, Iraq, Israele, Libia, Marocco, Polonia, Russia, Slovenia, Turchia.
La manifestazione si presenta ormai come unico punto di riferimento a livello fieristico per tutte le discipline e gli aspetti legati al restauro, recupero, conservazione, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale ed ambientale e vedrà, come sempre, la presenza del MIBACT, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con i suoi più importanti Istituti come per esempio l’Opificio delle Pietre Dure e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, nonchè alcune soprintendenze Nazionali e Direzioni Regionali.
Il salone, inoltre, rimane punto di incontro irrinunciabile per le problematiche legate al sisma che ha colpito la regione Emilia-Romagna e le province di Mantova e Rovigo. Dopo oltre un anno di censimento e messa in sicurezza dei siti, si sta entrando nella fase operativa vera e propria per la ricostruzione. Per questa ragione Restauro ha identificato 3 Focus che dovranno trovare nella manifestazione un punto di incontro e di convergenza:
1) la cospicua partecipazione dei municipi dell’area del cratere al fine di determinare una sorta di comunione dei Comuni interessati in modo tale da avvicinare le varie problematiche collettive e formare un bacino unico per meglio coordinare gli interventi necessari.
2) Ogni intervento di restauro dovrà essere accompagnato da un progetto approvato dalla soprintendenza di riferimento. Per questa ragione si stanno attivando tutti gli ordini professionali per creare punti di incontro che avranno occasioni di dibattito con tutte le realtà presenti in fiera tramite specifici corsi di formazione.
3) Tutta la realtà espositiva interessata all’evento sisma composto da: imprese di restauro, prodotti e tecnologie per poter avere in fiera il punto di incontro completo di tutte le realtà coinvolte.



