Agenti: un professionista sotto osservazione…

Appuntamento alle ore otto e trenta a Settimo Torinese. Lui è Andrea Padovan, uno degli agenti più conosciuti e più accreditati del settore. La nostra missione oggi è quella di scoprire come lavora un professionista come Andrea, quali sono i suoi pensieri, il suo modo di agire, le sue regole morali per rendere efficace il suo ruolo di tramite tra produzione e distribuzione, una posizione tanto delicata, quanto complessa ed essenziale.

Per questo, noi della redazione di Colore & Hobby abbiamo deciso di seguirlo durante una sua giornata tipo: quale modo migliore per calarsi nella sua realtà, seguendo i suoi movimenti e chiacchierando con lui a ruota libera?
Andrea è una persona solare e felice, lui ama il suo lavoro, se lo è scelto e lo svolge con passione e determinazione. Poi è gentile, nel senso vero del termine: il suo approccio con i clienti non è mai invasivo pur rimanendo definito e conclusivo e apre le porte ad una dimensione professionale che si arricchisce della sua capacità di essere consulente dei distributori, suggerendo scelte e opportunità onestamente rispondenti alle loro necessità. Ed è un vero professionista, con la giusta dose di consapevolezza consolidata, di umiltà costruttiva e di curiosità intelligente.

Andrea Padovan non fa l’agente, è un agente e, anche se la differenza è sottile, ha tuttavia una grande importanza. Fare l’agente significa, infatti, interpretare un ruolo, essere un agente significa, invece, assecondare una propria vocazione, perseguita perché permette di esprimere se stessi nel modo più consono possibile.

 

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