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Green dal 1984. Il rispetto per l’uomo e la natura per Oikos è cominciato il giorno stesso in cui è nata. Creatività e sostenibilità, innovazione e tradizione decorativa: questa è Oikos, azienda che ha fatto la storia di un intero settore.
La storia di Oikos è stata segnata sempre dallo sguardo in avanti, caratterizzata da un’innata capacità di anticipare quello che stava accadendo sul mercato e di ‘indicare il percorso’.
Fino al 1984, il mercato aveva come uniche alternative la tappezzeria, la carta da parati, gli spruzzati e puntinati. Ma quell’anno qualcosa cambia. Una imponente campagna pubblicitaria al grido di “bianco non lo vogliamo più, bianca non la vogliamo più” segna la nascita di Oikos, che presenta ad un intero settore il concetto di sostenibilità introducendo per la prima volta prodotti decorativi a base d’acqua.
Oikos affonda le sue radici nello studio delle tecniche della tradizione decorativa italiana, convinta che se l’opera dei grandi maestri artigiani si è mantenuta inalterata nei secoli utilizzando prodotti naturali, anche noi possiamo camminare lungo la stessa strada.
Con grande passione e volontà l’azienda di Gatteo Mare ripercorre questo cammino per escludere dalle formulazioni prodotti chimici che impiegano solventi nocivi. Un percorso tutt’altro che semplice, visto che in quegli anni era molto difficile reperire materiali sostenibili dai fornitori di materie prime. Non vi era tecnologia, non vi erano materie prime senza solventi, è stato un lavoro difficile ma premiante, come dimostrano le leggi che oggi, finalmente, impongono l’uso di materie prima senza solventi.
La ricerca, mai interrotta, ha portato Oikos allo sviluppo continuo di nuove tecniche di applicazione, arrivando così a creare un mestiere, insegnando e formando migliaia di applicatori.
Oggi, ben lontani dall’essere soddisfatti, i risultati raggiunti hanno portato Oikos a ricercare un nuovo modo di interpretare la produzione nell’ambito della sostenibilità, arrivando ad integrare nel proprio ciclo produttivo il riuso delle materie residue e il recupero degli scarti di altre produzioni. Un’altra rivoluzionaria intuizione che segna il passo, ed ecco che il Travertino, l’Ardesia, il Cemento, il Corten, la Pietra Spaccata, il Fil Posè, l’antico velluto danno vita al progetto Il senso della Materia, l’ultimo salto in avanti in termini di ricerca sostenibile. Un approccio inedito all’uso del colore, della materia, al rapporto con le superfici, che fa di Oikos un’azienda visionaria, capace di scrivere straordinarie storie originali.



