Materia, espressione e funzionalità nel manifesto Cersaie 2016

Quattro fattori -fiera, luogo d’incontro, interazioni tra persone e conoscenza della materia- sono alla base del manifesto 2016 di Cersaie.

“La definizione della nuova immagine è centrata sul concetto di fiera, come luogo di aggregazione e sovrapposizione di differenti livelli e spazi caratterizzati dalla ceramica nelle sue molteplici valenze espressive e produttive, ma anche come luogo di incontro e di interazione tra le persone che sono interessate alla conoscenza, all’innovazione e al progetto di questa straordinaria materia”.

Un concept che, attraverso l’elaborazione di immagini fotografiche, si sviluppa nella rappresentazione della piastrella per rivestimento posizionata di taglio, sottolineandone in questo modo il carattere di prodotto e di elemento costruttivo. Quest’immagine, frutto dell’idea e della trasposizione grafica di Silvia Spilateri, studentessa del terzo anno del Laboratorio di Disegno Industriale della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, costituisce l’immagine istituzionale della XXXIV edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, che anche quest’anno – attraverso un concorso ad invito – ha riservato agli studenti di università e scuole universitarie italiane il compito di creare la nuova immagine 2016.

Sono tre le scuole che hanno partecipato all’edizione 2016 del concorso Beautiful Ideas: la Facoltà d’Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma (Design, Comunicazione Visiva e Multimediale), la Facoltà d’Architettura dell’Università Politecnica di Genova (Design del Prodotto e dell’Evento) e la Scuola Politecnica dell’Università di Palermo (Disegno Industriale).
Tra i progetti presentati, la giuria – composta da professionisti del mondo del design quali Anna Steiner, docente del Politecnico di Milano, e Gianluigi Colin, art director del Corriere della Sera, oltre che da rappresentanti di Confindustria Ceramica -, ha individuato il lavoro progettuale di Silvia Spitaleri, in quanto l’immagine, sia per la composizione grafica che per la soluzione visiva, mette in luce in modo puntuale la matericità del prodotto in relazione al processo industriale, ma anche e soprattutto evidenzia il ruolo della ceramica nell’architettura e nei diversi habitat nei quali la figura umana resta sempre centrale.