Farbe: la fiera simbolo del colore

L’edizione 2013 di Farbe, a Colonia, ha confermato la propria validità di fiera di riferimento per il mondo del colore. Così dicono i numeri; tuttavia, quest’anno, ad ascoltare i rumors dagli stand e dai visitatori qualcosa è apparso incrinarsi nel perfetto meccanismo della triennalità e dell’alternanza geografica. Esito di una crisi che in Germania si sentirà anche meno, ma che in realtà coinvolge tutti i Paesi europei: un’inarrestabile trasformazione dei momenti espositivi e fieristici.

In ogni caso il quadro che ne emerge è un insieme di luci e di qualche ombra: ecco alcune impressioni registrate sul campo. Se, infatti, la partecipazione  ha registrato dati di chiusura sicuramente positivi -47.000 operatori circa da 78 Paesi con un’incidenza straniera pari al 15% per un totale di 420 aziende espositrici provenienti dalla Germania, dall’Europa e dal mondo intero- a Farbe si è notata però un’aria più dimessa e meno festosa rispetto alle edizioni precedenti. Anche la fiera ‘totem’ del comparto è sembrata accusare i tempi grigi con evidenti riduzioni di spazi espositivi.

Certo gli stand dei big player del comparto prodotti vernicianti fanno davvero sognare, dando la sensazione di aziende sane, ospitali e desiderose di esprimere ai visitatori i loro contenuti. Per contro, chi frequenta da tempo il salone itinerante tedesco, non ha potuto far a meno di notare una flessione, per esempio, nell’accoglienza.
Insomma, qualche ombra, nonostante il successo di Farbe si palesa in questi tempi di crisi anche per gli eventi fieristici internazionali più importanti.

 

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