La dimensione socio-urbanistica vista dai bambini ad uso e consumo degli adulti

A porre in evidenza l’impegno di ARD nei confronti della cultura, del sociale e del territorio, ‘La città sottile’ è lo straordinario lavoro di cui l’azienda è main sponsor. Realizzato in collaborazione con le scuole primarie del territorio è un progetto ideato da Antonio Panzuto, architetto e scenografo padovano, nel quale i ragazzi hanno lavorato alla costruzione di una città ideale. Lo scopo era quello di permettere ai bambini, opportunamente guidati e accompagnati dai formatori, di esprimere il proprio pensiero sulla dimensione città e di manifestare i contenuti auspicabili per una dimensione di città ideale.

Il risultato, una grande installazione collettiva, è spettacolare e immediato come solo i bambini sanno esserlo nel loro modo lucido, onesto e a volte cinico di analizzare la realtà e nella loro spensieratezza quando si tratta di immaginare, sognare e progettare il futuro.

Antonio Panzuto, nelle vesti di ideatore e regista, Andrea Nante in quelle di direttore del Museo Diocesano che ospita la mostra, gli animatori dei laboratori nelle scuole, i professionisti che hanno collaborato a vario titolo alla messa in scena di tutto il lavoro sono stati coinvolti dallo stesso entusiasmo dei bambini, che non si sono fermati alla consegna del progetto, ma che anzi lo hanno arricchito di analisi introspettive profonde e di denunce sociali vivide regalando al progetto una dimensione artistica e sociale davvero emozionante.

‘La città sottile’ è diventata in questo modo la riproduzione dei desideri e dei pensieri dei bambini riguardo alla dimensione urbana: stimolati da letture opportunamente selezionate e ricchi del loro stesso vissuto, i bambini hanno scritto e disegnato permettendo agli adulti di vedere, scoprire e immaginare realtà a loro nascoste con una profondità analitica e, nel contempo, una leggerezza d’animo prive di sovrastrutture e di condizionamenti esterni.
Ne è nata un mostra dove ci si emoziona, dove si pensa, dove si sorride e dove ci si ricarica di tutta la generosità che sta nell’animo dei bambini.

 

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