2015: quale sarà il futuro dell’edilizia?

L’edizione di Colore & Hobby dedicata al mondo dell’isolamento permette di ragionare più in generale sul mercato dell’edilizia, che in questi anni sta subendo trasformazioni -meglio sarebbe chiamarle ‘contrazioni’- importanti.

I numeri sono chiari, e il fatto che il mercato del recupero e della ristrutturazione dia segnali positivi non deve ingannare -in ragione della sua dimensione limitata- su una realtà molto più drammatica: secondo il presidente dell’ANCE, Paolo Buzzetti, “l’edilizia italiana non vede la luce, i dati Istat su Pil e occupazione nel settore mostrano che è la crisi del settore delle costruzioni a trascinare sul fondo l’economia del Paese. Una vera e propria Caporetto, con 60 mila posti di lavoro persi nell’ultimo anno e un calo della produzione dell’1,1%, senza contare le oltre 15 mila imprese edili fallite solo nei primi sei mesi di quest’anno. Nessun altro comparto industriale ha fatto peggio”.

È evidente a tutti che il settore da solo non può risollevarsi e tutti, infatti, aspettano che il Governo intervenga. Il Governo, in realtà, sta quanto meno provando a dare una scossa al Paese su più fronti.

 

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