Edilizia: nel 2013 la crisi continua

L’Osservatorio Congiunturale dell’industria delle costruzioni condotto da Ance presenta la situazione critica in cui versa il settore, in Italia e in Europa, illustrando un trend negativo che continuerà per tutto il 2013.
L’economia europea sta vivendo un nuovo sensibile rallentamento del Pil. Il riacutizzarsi della crisi dei debiti sovrani, le rigide misure di austerity, la riduzione di liquidità stanno incidendo negativamente sulla spesa pubblica e privata.

Significative differenze caratterizzano l’area dell’Euro, divisa tra la stagnazione, o debole crescita, dei Paesi dell’Europa del centro-nord e la recessione che coinvolge le economie dell’Europa mediterranea.
In questo contesto il settore delle costruzioni si trova in una situazione di grande difficoltà. Secondo l’Osservatorio Congiunturale dell’industria delle costruzioni condotto da Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), infatti, nel 2012 gli investimenti in costruzioni, registrano una flessione del 7,6% in termini reali che risulta più sostenuta di quella rilevata nel 2011 (-5,3%) e peggiorativa rispetto alla stima rilasciata nel giugno scorso (-6,0%).

In questo panorama il dato più rilevante è che l’entità della caduta degli investimenti è simile a quella registrata nel 2009, ossia all’inizio della crisi, all’indomani del crack Lehman Brothers. Ci troviamo, quindi, di fronte a una “ricaduta del malato” che dimostra che le politiche adottate finora non hanno sortito effetti positivi.

 

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