Gli italiani e i consumi: matrimonio in difficoltà

Il nuovo Osservatorio Findomestic ci racconta, ancora una volta, come cambiano i consumatori e come cambia lo scenario nel quale si muovono. Con un focus specifico sul mondo del bricolage.
Il rapporto annuale, per esempio, spiega come, per quanto riguarda la spesa delle famiglie, nel 2012 si sia registrata un’intensa caduta, che ha portato i consumi interni a risultare, nella media del primo semestre, del 3,2% inferiori rispetto allo stesso periodo del 2011.

Si stima che, a fronte di un calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si siano contratti del 3,4% nel 2012, con un’intensità decisamente superiore rispetto al biennio 2008-2009 (la variazione cumulata nei due anni era stata del -2,7%).

Per il 2013 è previsto un ulteriore ridimensionamento della domanda a fronte di un’analoga diminuzione del reddito disponibile reale (-1,1% per entrambi). Alla fine del 2013 il livello dei consumi interni risulterà, in termini reali, del 5,7% inferiore rispetto a quello del 2007, mentre il reddito disponibile si sarà ridotto del 10,3% rispetto al livello pre-crisi. Il calo della spesa ha interessato anche l’area ‘casa’: se per la tecnologia consumer la spesa si è ridotta solo dell’1,1%, per il bricolage (con riferimento ai soli consumi delle famiglie) e i mobili il valore degli acquisti è diminuito rispettivamente del 4,8% e del 6,8%.

Per il bricolage, in particolare, nel 2012 i consumi delle famiglie sono calati sui livelli del 2010 in termini di valore degli acquisti. In marcata flessione l’acquisto di utensili e attrezzi per la casa e il giardino, più contenuta la contrazione delle vendite di prodotti per la riparazione e la manutenzione domestica vista l’impossibilità di rinviare tali interventi e le spese ad essi collegate.

 

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