Pagamenti e POS obbligatorio: probabile lo slittamento a giugno

Pos obbligatorio in tutte le attività commerciali: un dilemma che da mesi tiene col fiato sospeso una buona parte del Paese, visto il limite massimo di adeguamento fissato per i commercianti italiani. Secondo l’ultimo aggiornamento -ma la situazione potrebbe subire ulteriori variazioni nei prossimi giorni- la scadenza sarebbe fissata per giugno 2014.

Commercianti e professionisti avranno quindi 6 mesi di tempo in più prima di dover accettare per legge il pagamento con la moneta elettronica: questo è quanto contenuto nel pacchetto di emendamenti al decreto legge Milleproroghe approvato in commissione Affari Costituzionali al Senato e che nei prossimi giorni sarà al voto dell’aula di Palazzo Madama. Lo slittamento, si legge nell’emendamento, viene previsto “al fine di consentire alla platea degli interessati di adeguarsi all’obbligo di dotarsi di POS”.

Dura la risposta di Confesercenti che dichiara: “L’iter del provvedimento sulla moneta elettronica assomiglia sempre di più a un balletto: prima dal Governo arriva l’annuncio che l’obbligo scatterà fra 60 giorni, poi viene approvato un emendamento che rinvia la data al giugno 2015, con una deroga di 18 mesi. Ma anche l’emendamento viene modificato, e il testo di oggi riduce a solo 6 mesi il periodo di deroga dell’obbligo. Meglio di niente, ma le imprese avrebbero diritto a maggiore chiarezza. Soprattutto, occorre correggere il provvedimento in modo che tenga conto dei gravi oneri da sostenere, dall’attivazione POS alle commissioni su ogni transazione, e della specificità di alcune imprese. L’auspicio è questi 6 mesi di tempo possano essere utilizzati per ripartire meglio fra i soggetti interessati i costi e i benefici derivanti dalla modernizzazione dei sistemi di pagamento: abbattere la spesa legata alla loro implementazione è l’unico modo per aumentarne la diffusione”.