Il Piano Città: una scommessa per ripartire con il settore edile

Il presidente di ANCE Paolo Buzzetti non ha dubbi: “Il Piano Città si sta concretizzando e rappresenta una risorsa fondamentale per ridare nuova vita ai nostri territori, alle città, per una ripartenza solida e duratura del settore edile”.
La crisi imperversa, le imprese sono allo stremo e occorre trovare soluzioni concrete, l’obiettivo in questo momento deve essere quello di “provare a migliorare il mercato, costruire puntando sulla qualità, sulla sicurezza e sul risparmio energetico -precisa Buzzetti-. Si tratta di una sfida fondamentale per fare in modo che le nostre città recuperino vivibilità, siano finalmente efficienti e moderne, in grado di rispondere davvero ai bisogni dei cittadini e di competere con le altre città europee continuamente rinnovate”.

Perciò, nuove tecnologie e materiali ma anche una nuova visione di sviluppo per intervenire sull’esistente senza consumare nuovo suolo, riconvertendo un patrimonio edilizio vecchio ed energivoro in un’ottica di sostenibilità, puntando a classi energetiche elevate.

Gli edifici costruiti più di quarant’anni fa (la maggior parte in Italia) consumano 47 milioni di tonnellate di petrolio all’anno! Il Piano Città consentirà di riqualificare le città, recuperare periferie ed aree degradate, rinnovare patrimonio edilizio anche con interventi di sostituzione: permetterà, insomma, un cambiamento epocale di primaria importanza per l’Italia, facendo delle città il motore per una ripartenza solida e duratura.