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Non conosce sosta il successo delle pitture decorative e la conferma arriva diretta dall’andamento del comparto durante lo scorso anno, un anno difficile nel quale proprio i poliedrici decorativi hanno permesso a molte aziende di conservare le posizioni sul mercato. L’esito positivo dei decorativi nasce da una complessità di elementi che li sottendono e li caratterizzano, connotandoli e differenziandoli dagli altri prodotti vernicianti.
Il potenziale squisitamente estetico delle pitture decorative le colloca tra i prodotti che sono soggetti al gusto, al bello, alla moda, alle preferenze e che quindi vengono scelti in funzione degli esiti attesi, superando, nella maggior parte dei casi, la competizione e la discriminazione in base al prezzo. Quando un designer o un privato decidono il loro decorativo, infatti, prediligono prodotti che possano realizzare le loro aspettative in termini di risultati. Ecco, dunque, che la pittura si arricchisce del valore aggiunto dell’effetto estetico, molto più immediato da cogliere e per il quale è facile essere disposti ad investire di più.
La decorazione, infatti, è ‘qualcosa’ che si aggiunge ad un ambiente, a guisa di un bel dipinto o di un soffice tappeto e, quindi, viene vissuta come un abbellimento per il quale di solito, in quanto tale, si tende a scegliere ciò che piace e che ha caratteristiche indiscusse per chi la sceglie.
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