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La questione delle liberalizzazioni degli orari dei negozi è sempre calda e viene riproposta a intervalli regolari nel dibattito pubblico. Se ne è parlato,ad esempio, a Senigallia durante il dibattito sui temi della deregulation organizzato dalla regione.
Il direttore generale di Confcommercio, Francesco Rivolta, ha evidenziato che il sistema distributivo italiano fatto di piccole, medie e grandi imprese, già oggi assicura ai consumatori livelli di servizio fra i più elevati in Europa e gli esercizi commerciali italiani risultano mediamente più aperti a conferma che il nostro è un mercato liberalizzato e competitivo. Per proseguire nella via della modernizzazione, però, è necessario un sistema di regole certe, non soggette ad interpretazioni, che consentano di promuovere ulteriormente l’innovazione e lo sviluppo di tutte le componenti del commercio. Tutto ciò, nell’interesse generale e nel rispetto dei principi ispiratori dell’unione perché senza regole si colpisce alla base lo stesso principio di concorrenza che oggi, da più parti, si vuole affermare e garantire.
“In questo senso -ha proseguito Rivolta- il nuovo testo all’esame della commissione attività produttive della Camera va certamente nella giusta direzione e risponde sostanzialmente alle richieste di Confcommercio perché coglie l’obiettivo di avere deroghe certe dentro leggi chiare e ripropone una, seppur minima, regolamentazione degli orari che consente ai territori di valorizzare la propria vocazione turistica e commerciale e alle imprese di poter operare con certezza e in maniera più efficiente dal punto di vista gestionale garantendo, al tempo stesso, un adeguato livello nell’offerta dei servizi ai consumatori”.
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