La ripresa parte dall’inventiva della distribuzione

Giunte alla fine di giugno, le aziende tracciano un bilancio di questa prima metà del 2015. In generale, le aspettative di un rilancio del settore e di una nuova fase di crescita stabile sembrano essere andate deluse. La ripresa non c’è, almeno non per tutti e non nei termini attesi, ma almeno la situazione sembra essere un po’ migliore dopo le difficoltà degli anni passati.

Il miglioramento non riguarda il fatturato complessivo del settore, perché il 25% di mercato perso in questi anni di crisi non si ricostruirà tanto facilmente. Probabilmente non riguarda nemmeno la gestione del credito, perché di liquidità ce n’è poca e molti operatori fanno tanta fatica.

In che cosa, quindi, la situazione pare migliorare? Lo scenario di uscita dalla crisi raccontato dalle aziende, per esempio, descrive una distribuzione che sta ritrovando se stessa, faticosamente ma con costanza: una distribuzione migliorata nella gestione imprenditoriale, premiata dalla specializzazione e dalla capacità di comunicare bene il proprio valore sul territorio, interprete moderna della velocità e dell’innovazione che stanno caratterizzando questi anni.

Insomma: una distribuzione che torna ad essere protagonista. Attraverso quali modalità? Eccone una, che negli ultimi tempi ci è sembrata emergere con forza: visitiamo sempre più spesso rivenditori che lavorano insieme ai partner fornitori per creare la propria offerta sul territorio, che nei loro punti vendita danno ampio spazio alle aree espositive per essere sempre più attrattivi nei confronti del cliente professionista e di quello privato, che per comunicare meglio e costruire una comunità con i propri clienti utilizzano i social network.
Il mondo cambia, la distribuzione intercetta il cambiamento: questa è la formula del successo futuro!