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400 pullman, decine di treni ed aerei per portare a Roma oltre 60mila persone in nome di “una svolta concreta nella politica economica del Paese”. Questi, in sintesi i di numeri di “Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro”, la mobilitazione nazionale indetta a Roma lo scorso 18 febbraio da Rete Impresa Italia, l’Associazione cui fanno capo Casartigiani, Confartigianato, CNA, Confesercenti e Confcommercio con l’obiettivo -tra gli altri- di promuovere e consolidare le imprese come componenti fondamentali del sistema economico e della società civile.
La mobilitazione nazionale ha seguito di appena pochi giorni la “marcia dei 40 mila” -iniziativa web accompagnata dai flash mob, di Confindustria– a conferma di un fenomeno in atto, la rivolta pacifica delle imprese.
Le ragioni della mobilitazione sono tutte nelle parole del presidente portavoce di Rete Imprese Italia, Marco Venturi: “Rete Imprese Italia ha lanciato una grande mobilitazione nel Paese, per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica. La crisi, la crescita allarmante della disoccupazione e una pressione fiscale, locale e nazionale, che anche nel 2014 rimarrà a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese, già stremate da forti difficoltà, e provocare un ulteriore impoverimento delle famiglie”.



