La rivoluzione della distribuzione: 40 anni di cambiamenti

Il nostro è un mercato protagonista di cambiamenti eccezionali e capace di ridefinirsi con logiche nuove e imprenditoriali: ecco che nell’arco di quattro decadi il mondo della distribuzione dei prodotti vernicianti si è articolato in maniera molto complessa, adattandosi al proprio mercato di riferimento e strutturandosi in modo sempre più adeguato al proprio business. I punti vendita da semplici botteghe sono diventati veri e propri baluardi imprenditoriali, che seguono in maniera stringente le logiche e le strategie commerciali più moderne.

L’Osservatorio Distribuzione Edipubblicità ha fotografato come l’approccio alla vendita del colore in Italia sia cambiata in particolare negli ultimi 20-30 anni. Si è passati dall’offerta attraverso un solo canale despecializzato ad una platea di sette sub-canali, molti dei quali decisamente specializzati o, quantomeno, multi specializzati. Se la spina dorsale della distribuzione italiana del colore è sempre stata costituita dai colorifici/ferramenta, cioè da quella moltitudine di negozi di prossimità che hanno “naturalmente” privilegiato l’ampiezza di gamma rispetto alla profondità, la possibilità di offrire “qualcosa di tutto” piuttosto che “tutto di una cosa”, oggi si assiste ad una vera e propria mutazione genetica.

Quando parliamo di casa-edilizia, ai colorifici/ferramenta si sono affiancati in un primo tempo i colorifici specializzati e, successivamente, quelli che convenzionalmente vengono definiti centri della decorazione, centri di edilizia leggera, rivendite di materiali edili trattanti pitture, centri della grande distribuzione e produttori di pitture con punto vendita.

 

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