Lo scenario dell’edilizia indica "salute"

Le quasi 800 mila domande di ristrutturazione presentate tra il 1998 e lo scorso gennaio hanno avuto ricadute generalmente positive nel settore delle finiture per edilizia, che trova da anni un importante bacino di riferimento nella ristrutturazione.



Conferme autorevoli sulla "salute" del settore provengono anche dalle analisi di Federlegno sul comparto porte, finestre e pavimenti che archivia un 2000 tutto positivo: +5% per il fatturato, salito a 14.287 miliardi; +14% per le esportazioni, che ammontano a 603 miliardi; +0,8% per l’occupazione, che vede impegnati 93741 addetti.



Per la prima metà del 2001 prevalgono le aspettative di stabilizzazione sia del mercato nazionale che di quello estero, con un adeguamento verso l’alto dei prezzi di listino.



Valutazioni ugualmente positive vengono anche da Uncsaal, che stima in circa 7 milioni di unità finestra, corrispondenti a circa 12 milioni di metri quadrati di serramenti la produzione complessiva (alluminio, legno, PVC) nel 200 in Italia.



E per quest’anno Uncsaal si aspetta un’ulteriore ripresa del comparto delle opere pubbliche, rafforzata dall’imminente pubblicazione di strumenti legislativi a sostegno e sviluppo del fotovoltaico in edilizia e, in generale, del risparmio energetico.