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Con un sistema unico per il riciclaggio degli scarti da copertura e da sfridi di lavorazione, nonché investimenti avviati nel processo di riciclaggio, Derbigum si conferma ancora una volta pioniere nel settore delle costruzioni e sta già operando in risposta a questa nuova sfida, ormai l’unica via perseguibile. Oggi il bitume riciclato rappresenta più di un quarto delle materie prime, cioè circa 4.000 tonnellate per anno. L’obiettivo sul lungo termine è ancora più ambizioso: l’impatto zero nel 2020.
In Belgio, dove Derbigum ha sede, la raccolta degli sfridi di lavorazione avviene tramite apposite maxi borse “Derbigum-Recycling” che si trovano presso le rivendite di materiali per l’edilizia e per le coperture ai quali gli applicatori possono consegnare i loro sfridi di lavorazione di qualsiasi marca. Attualmente esistono 150 punti di raccolta sul territorio belga e l’iniziativa si è rivelata un vero successo. La raccolta annuale degli scarti di lavorazione di qualità nelle Fiandre e nella regione vallona supera già le 350 tonnellate.
Nel 2008, Derbigum ha ricevuto, unica PMI europea, il premio EMAS della Commissione Europea conferito alle aziende e agli enti pubblici che si sono distinti in materia di impatto ambientale. Infatti, la quantità di energia necessaria per la produzione di un metro quadro di prodotto è diminuita del 30% in cinque anni, mentre il consumo di gas è diminuito del 25% nel corso degli ultimi sei. Inoltre, tutta l’energia utilizzata per la produzione è rinnovabile.



