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Marco Lobina è il fondatore di Rezina, un’azienda che ha fatto della resina la sua missione e che si propone sul mercato con un timbro stilistico decisamente elevato e razionalmente disegnato su un mercato ben conosciuto. “La resina per me è una quinta scenica -dice Marco Lobina-, un sottofondo che deve esaltare il contesto e non esserne protagonista, suggerire l’ambientazione e rafforzarla con la sua presenza discreta”.
Secondo il nostro interlocutore, la resina è un mood che può cambiare una parete, un pavimento, un locale senza sopraffarlo e che rappresenta una soluzione alternativa e funzionale agli altri rivestimenti. Ma la resina va conosciuta sia da un punto di vista tecnico che da un punto di vista estetico e architettonico: solo così il suo utilizzo può trasformare gli spazi in ambienti unici e straordinari.
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