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Una serata da ricordare, che ha riunito i vertici dell’azienda, il personale, gli agenti e gli amici per festeggiare i 50 anni di attività. Acem non sente certo il peso del suo primo mezzo secolo di attività e lo ha voluto ribadire ufficialmente nell’elegante cornice del Savoia Hotel Regency a Bologna, in una serata che ha permesso di ricordare i passaggi salienti della storia dell’azienda di Castel Maggiore, di premiare le persone che in questi anni la hanno resa conosciuta e florida, di ritrovarsi come veri e propri amici che condividono insieme un percorso professionale.
Ad accogliere gli ospiti Mauro Mazzoli, Giampiero Porcedda e Paola Belloi, tutti visibilmente contenti e commossi nel ripercorrere, attraverso immagini e testimonianze dirette, mezzo secolo di innovazione, prodotti e servizi, con tante storie da raccontare e tanti progetti per gli anni a venire.
Un video ha raccontato la storia del successo Acem, maturato nelle quattro fasi temporali ben distinte che sono state anche oggetto della campagna di comunicazione 2015. Si comincia con il periodo “dell’entusiasmo e della produzione” negli anni 1965-1978 -contraddistinti dall’intuitività, dall’entusiasmo e da un prodotto che sarebbe rimasto nella storia della chimica, il Remopai-, per proseguire dal 1979 al 1999 con gli anni “dell’intuizione e della distribuzione”, un ventennio di affermazione che per Acem è passato attraverso il consorzio Capec e la sua strutturata offerta di un catalogo forte di oltre 4000 referenze e 100 fornitori.
La timeline si avvicina ai nostro giorni: gli anni dal 2000 al 2008 sono quelli “della visione e dell’espansione”, caratterizzati dalla ricerca di un nuovo sviluppo e da una nuova immagine per cogliere al meglio le sfide del nuovo millennio, mentre dal 2009 ad oggi siamo nell’era “della progettualità e delle relazioni” nella quale Acem guarda con progettualità al futuro per intrattenere relazioni stabili e di qualità nei diversi canali italiani e, per la prima volta, anche all’estero!
Acem è la storia di un successo tutto italiano ed è anche una grande famiglia: durante la serata sono state premiate alcune delle persone che l’hanno resa importante e accreditata -manager, dipendenti, agenti, tutti con almeno venticinque anni di esperienza da raccontare- e tutti straordinariamente attaccati alle sorti di un’azienda che sentono propria. Come rimanere impassibili di fronte alla commozione di Salvatore Mansi, il chimico ‘papà’ di Remopai, avanti negli anni ma lucidissimo, che ricorda il lungo sodalizio con Gianni Mazzoli? E come non riconoscere nella gioia di Paola Belloi, anima della Acem odierna, il gusto vero di un lavoro che appassiona e arricchisce?
Questa è Acem, e il discorso di Giampiero Porcedda, a sua volta premiato a sorpresa dai dipendenti e dai collaboratori per l’attività svolta in questi anni è stato tanto partecipato quanto chiaro: con la sua capacità di innovare, di fare ricerca, di trovare le giuste soluzioni per i clienti e gli utilizzatori, Acem accompagnerà i distributori per moltissimi anni ancora!
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