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Affermarsi e strutturarsi sono passaggi fondamentali nella vita di una realtà aziendale, ma ancora più importante è completare questi sforzi con una visione strategica che vada a coronare una fase espansiva chiara e mirata. Per la storia di Acem questa fase è rappresentata dal primo decennio del ventunesimo secolo, un decennio chiave in cui l’azienda pone le basi per un futuro di crescita ed evoluzione attraverso scelte chiare e nette, in cui il discrimine tra l’azzardo e l’intuizione lungimirante è labile ma il risultato -e gli esiti lo confermano- è certamente di successo.
L’evoluzione parte, ancora una volta, dalla volontà di Gianni Mazzoli che, alla fine del 1999, acquisisce il 100% della proprietà Acem rilevando le quote di Salvatore Mansi. Mazzoli comincia a pensare a un nuovo progetto aziendale in cui Acem sia unica protagonista, valutando quindi l’ipotesi di svincolarsi dalla logica del Consorzio Capec e delle aziende che, fino a quel momento, erano state socie in affari.
Ma si sa, la vita con una mano dà finché arriva il giorno in cui toglie tutto con l’altra: proprio al culmine di questa pianificazione evolutiva, infatti, Mazzoli viene colpito da un improvviso problema di salute che obbliga l’azienda a congelare ogni piano fino a data da destinarsi. Seguono tre interventi e due lunghi anni, al termine dei quali Acem, con il proprio capitano di nuovo in sella e con il contributo fondamentale di Giampiero Porcedda, è pronta a riprendere il filo del proprio sviluppo.
Il futuro è ora e per Acem e si basa su due cambiamenti fondamentali: l’uscita dalla rete Capec e la costituzione di una rete vendite che si occupi di strutturare una nuova offerta commerciale da proporre al mercato di riferimento. Questa scelta si consolida partendo dalla convinzione che, se Acem vuole continuare a crescere, non può più dipendere dalla gestione da parte di distributori che, vantando l’esclusiva sulla distribuzione dei prodotti Acem, ne controllano completamente l’espansione e, quindi, il potenziale.
Acem, perciò, si stacca e comincia a camminare con le proprie gambe, supportata dalla vicinanza e dall’esperienza di MG Service che dà prova di un’ottima visione del mercato, intuendo i cambiamenti in atto nella filiera della distribuzione in edilizia tra GDO, chiusure crescenti e nuovi associazionismi. MG Service, dal canto suo, trae enorme giovamento dalla spinta espansiva di Acem, e ne diventa il primo distributore, seguita successivamente da alcuni ex soci Capec che, negli anni, rimarranno legati ad Acem in qualità di clienti.
Si tratta di un rinnovamento importante che coinvolge Acem in ogni suo aspetto: viene studiata una nuova gamma di prodotti che comprende i nuovi smalti spray Drip e la linea di diluenti Dil e che culmina, nel 2006, con l’acquisizione del marchio Lepa di prodotti per legno. Un restyling che -grazie alla professionalità di Carmelo Mastroeni- produrrà un nuovo marchio, una nuova immagine aziendale e un packaging rinnovato per tutti i prodotti, che lancerà Acem nel mercato dell’edilizia del nuovo millennio.
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